Capitan Harlock

Cercare d ricostruire la storia personale di Harlock non è un’impresa facile. Innanzitutto bisogna fare i conti con l’autore, Leiji Matsumoto. E’ un genio indiscusso, ma ci mette poca coerenza nei personaggi e nelle storie che racconta, anche perchè ci ha abituato a innumerevloli cross-over tra esse, non sempre concordi con la linea temporale delle varie storie da lui narrate. Parlando di Harlock il discorso si complica ulteriormente. Infatti, esso è (come già detto nella pag. >”cronologia”<) il personaggio preferito di Matsumoto e dunque ha fatto in modo che comparisse su quasi tutti i fumetti della sua produzione. Così ritroviamo Harlock in epoche e ambientazioni diverse, alle prese con nemici o amici diversi e spesso con elementi in netta contraddizione tra loro. Per poter far luce sul passato, anzi sui passati di Capitan Harlock mi vedo costretto a fare delle distinzioni; in pratica devo distinguere tra manga, prima serie televisiva, e movie "L'Alkadia della mia giovinezza" e seconda serie TV "L'Alkadia della mia giovinezza - orbita infinita SSX". Questo perchè il manga non ha un capitolo in cui viene raccontata in maniera chiara la storia passata di Harlock, e quindi è necessario ricostruirla. La prima serie TV resta abbastanza fedele al manga in alcuni punti, in altri invece discorda. Il Movie e la seconda serie, invece, sono un capitolo a parte e, sebbene siano stati creati proprio per colmare le lacune sul passato di Harlock, sono in assoluta discordanza con le vicende narrate nel manga e nella prima serie, compresa l'astronave che è completamente diversa, e vanno considerati solo fini a se stessi. Inoltre, nle 1998 è uscita una trilogia OAV denominata "Harlock Saga - L'anello del nibelungo", andata in onda di recente su La7, ma sembra ambientato in un'altra dimensione: personaggi ed eventi mescolati, l'Alkadia è la stessa del movie... beh, non lo considereremo nella "storia". Infine, tra qualche mese, in Gappone, uscirà una nuova serie dedicata ad Harlock: "Cosmo Warrior Zero" che, sicuramente, aprirà una nuova linea temporale nel passato di Harlock. Vi rimando alla sezione "Cartoni Animati" per saperne di più. Vediamo ora come districarci in questo caos... TESTI SIGLE
Capitan Harlock-L’Arcadia della mia giovinezza-Taiyoo wa shi

Capitan Harlock

LISTA EPISODI
Capitan Harlock (prima serie)
1 Bandiera pirata nello spazio
2 Assalto dall’ignoto
3 Una donna che brucia come carta
4 Sotto la bandiera della libertà
5 Ai confini delle stelle
6 La regina Raflesia
7 La piramide in fondo al mare
8 L’astuta tattica della regina
9 Le terribili piante umane
10 Verso il pianeta segreto
11 Laura dagli occhi scintillanti
12 Nel cratere del vulcano
13 Il castello stregato
14 La lapide ai piedi della sfinge
15 L’aurora boreale
16 La canzone del commiato
17 Lo scheletro dei falchi spaziali
18 Le guerriere – ombra
19 Il tranello della regina Raflesia
20 Yura la stella disabitata
21 Goram!
22 Il sepolcro dello spazio
23 Yattaran, modellista poeta
24 La stella cadente
25 La figlia del dottor Zero
26 Lungo viaggio verso la patria
27 La decisione dell’Alkadia
28 La nebulosa Ulisse
29 Scontri sul pianeta Arcobaleno
30 Amico mio, mia giovinezza
31 La costruzione segreta dell’Alkadia
32 Musica dal pianeta Vento
33 Anche un solo cuore gentile
34 La ninna nanna della galassia
35 L’essere misterioso
36 Il computer vivente
37 L’astuccio vuoto
38 L’invisibile padre di May
39 Morte di Kirita
40 La nave del miraggio
41 Raflesia ed Harlock: incontro ravvicinato
42 Addio, pirata dello spazio!

Capitan Harlock (seconda serie)

Capitan Harlock1 Sabotaggio
2 L’ombra di morte
3 L’invasione
4 La nave pirata
5 La capitana
6 L’orfanella
7 Val piu’ la penna della spada
8 La nave fantasma
9 L’oasi nello spazio
10 La vendetta
11 Il pianeta di ferro
12 La grande sfida
13 La dea dorata
14 La luce misteriosa
15 Il mare della morte
16 La spia
17 Il tornado
18 Esmeralda è in pericolo!
19 Il computer vivente
20 Il pianeta ideale
21 Il segreto di Toshiro
22 Il fuoco del cielo

Manga
Innanzitutto, una premessa: l’ordine cronologico seguito non si riferisce all’anno di pubblicazione dei vari manga, bensì alle epoche e i contesti in essi narrati.
Nelle pagine >”cronologia”< si può capire la "genesi" del personaggio di Harlock. A causa dell'assoluta discontinuità con cui compare, possiamo solo ipotizzare una linea di discendenza abbastanza coerente, salvo inattesi colpi di scena futuri che la mente di Matsumoto potrebbe partorire. Possiamo escludere subito "Capitan Kingston". Non è Harlock, sebbene sia un pirata e ponga le basi per la creazione del personaggio. Partiamo dunque da "Franklin Harlock Jr.", il grande pistolero di "Gun Frontier" (1972). Harlock è un pistolero dell'era mitica del Far West americano di metà '800. Vaga per la frontiera in compagnia di Tochiro Oyama e vive avventure ai confini della legalità. Sebbene sia un "buono", infatti, non esita a sparare per uccidere pur di difendere se stesso, il suo amico Tochiro o chiunque gli stia a cuore. Ignoriamo il suo passato e, presumibilmente, il suo futuro. Pocchi anni dopo, inizi del '900, una piratessa solca l'Oceano Atlantico: Emeraldas ("Emeraldas", 1975), ovvero un'antenata (?) della Emeraldas che conosciamo insieme all'Harlock "moderno". A combatterla, un altro pirata, quesa volta per i sette mari: Harlock, appunto. Le notizie su questo manga introvabile sono rarissime e frammentarie. Spero di poter approfondire questo punto, ma intanto il tempo è trascorso... al termine della Seconda Guerra Mondiale, un valoroso pilota a bordo di un messerschmitt 262 difende i cieli della Germania. Harlock ("pilot 262", 1969) si distinguerà in diverse azioni eroiche prima di scomparire chissà dove al termine di questo manga. Da qui in poi vi è una falla narrativa che ci catapulta nel futuro, dove troviamo il Dr. Harlock, valente scienziato nel manga "Velocità luce Esper" ("Kasoku Esupa", 1968). Anche di questo manga si sa poco, e potrebbe non essere riconducibile alla storia principale, non fosse altro per il fatto che l'Harlock descritto nella vicenda non è né un pirata, né un pilota di qualunque genere. Troviamo più avanti Phantomunt Harlock ("Il grande pirata spaziale Harlock", 1970). Ufficiale di un lontano pianeta invaso dalla federazione Terrestre, combatte a bordo della nave "Deathshadow" in difesa della propria libertà. Più avanti, combatterà contro una civiltà meccanizzata, sempre a bordo della "Deathshadow" ("Corazzata spaziale Deathshadow" , "Diver zero" e "Tecnologiras, la città meccanizzata", 1973) e finirà egli stesso per divenire un Cyborg. Nel frattempo, la nave diventerà l'"Alkadia" ("La strega di Owen" , "La mia giovinezza sull'Alkadia") anche se probabilmente non è ancora quella costruita da Tochiro... nel frattempo aiuterà l'equipaggio della corazzata "Yamato" ("La corazzata stellare Yamato", 1975) e il loro comandante il Capitano Avatar a distruggere in più riprese l'esercito di Gamilas. Se la "Yamato" non è contemporanea di Capitan Harlock, Phantomunt Harlock altri non può essere che un antenato del personaggio le cui vicende hanno inizio nel 2977. Inoltre, Phantomunt Harlock diviene un cyborg, e ciò è confermato dal fatto che l'Harlock che combatte al fianco di Avatar è proprio un cyborg. Sarà forse il padre? La mente di Matsumoto contiene questo segreto... Andiamo avanti. Finalmente arriviamo a ridosso delle vicende che tutti conosciamo. In un "passato" ancora da definire, e in circostanze non ancora narrate, Harlock incontra Tochiro. La terra in cui vive Harlock è una rappresentazione ed esasperazione dei difetti del nostro mondo attuale. L'anno è il 2977, la Terra è governata da un unico governo centrale giapponese. La meccanizzazione ha raggiunto livelli totali, l'uomo si è liberato dalla schiavitù del lavoro manuale, il benessere è totale. Ma che prezzo? Gli esseri umani sono in uno stato di apatia totale, vivono senza uno scopo, vengono governati da incapaci che tendono più a conservare lo status quo delle cose che a migliorarle. Gli interessi economici non hanno più alcun valore perchè la ricchezza ormai è di tutti; la conquista dello spazio viene vista come una assoluta perdita di tempo, un affare per gente stolta e incapace di godersi la vita sulla terra. Inoltre, la natura selvaggia, essendo sottomessa, sta morendo. Gli oceani, ormai sterili da lungo tempo, si stanno prosciugando e la Terra è costretta ad importare il cibo da altri pianeti (pur ripudiando l'esplorazione spaziale). Insomma, un vero disastro... Harlock incontra dunque Tochiro, il quale sta costruendo una astronave un po' speciale: l'Alkadia! Da qui in poi, iniziano i problemi. Matsumoto non ha mai scritto un manga che parlasse chiaramente del passato di Harlock, dell'incontro con Tochiro ed Emeraldas, di come sia nata effettivamente l'Alkadia e, soprattutto, dell'amore tra Tochiro ed Emeraldas, della morte di Tochiro e del passaggio della sua anima nel computer centrale dell'Alkadia. Possiamo solo deddurre qualcosa dai pochi flashback che Matsumoto ci regala nel manga. Primo: Nel momento in cui Tadashi Daiba decide di salire a bordo dell'Alkadia si chiede se potesse sentirsi più sollevato nel vedere la Terra distrutta (Cfr. "Il Manga"). Harlock gli risponde: "L'ho pensato anche io... tanto tempo fa... già, ormai è una cosa di tanto, tanto tempo fa...". Cosa è accaduto? Cosa ha spinto Harlock a pensare alla distruzione della Terra? Secondo: L'Alkadia sta incrociando una nave. Avvicinatasi, si scopre che questa nave porta un nome caro ad Harlock: "Queen Emeraldas". Harlock si ritira nei suoi alloggi, a poppa dell'Alkadia, e contempla la Queen Emeraldas mentre il rapace Tori San piange al ricordo di quella "Gloriosa nave da guerra". Anche Meeme piange, e a Yuki e Tadashi che chiedono spiegazioni, lei racconta che vi sono tristissimi ricordi legati a quella nave, risalenti a prima della costruzione dell'Alkadia. La Queen Emeraldas era sata ridotta in polvere cosmica. Emeraldas era morta. Ma in quali circostanze? E, soprattutto, la morte di Tochiro è legata a quella di Emeraldas? Altro punto di riferimento: l'"Isola dei pirati". Harlock, nel farvi ritorno, incontra proprio Emeraldas. Naturalmente si tratta di un sosia creato dalle Mazoniane, e lui la uccide dicendo: "La vera Emeraldas ha sacrificato anima e corpo per me e per il mio grande amico. E' morta perchè io e il mio amico vivessimo..." . Il grande amico di Harlock, ovvero Tochiro. Nel tornare a bordo dell'Alkadia, Harlock dice a Tadashi "prima o poi ti parlerò del mio grandissimo amico... capirai quanto sia duro perderne uno". Ma la scena più evocativa è riportata nell'ultimo volumetto del Manga. Harlock sta andando incontro alla flotta di Mazone (Cfr. "Il Manga"), e casualmente passano vicino al 188° pianeta del quadrante spaziale, nel sistema solare di Eufrate. E' il pianeta Heavy Meldar. Meeme dice:"Il pianeta Hevy Meldar... dove un continente sterminato si stende sotto due soli. In quel luogo quando soffia una tempesta di sabbia, è possibile ascoltare il canto di una voce maschile. Un luogo che collega cielo e terra, sogni e sperazne, e dove ribollì e si seccò il sangue di un giovane". Subito Tadashi chiede del pianeta Heavy Meldar e Meeme ancora dice: "Lì un tempo visse il grande amico di Harlock. E ora vi riposa in eterno...". Harlock, sul ponte di comando dell'Alkadia, con Tori-san sulle spalle dice: "Tori-san, andiamo a porgere un saluto alla sua tomba". Poi c'è un intermezzo; Un saloon, sakè a basso costo. Un uomo beve il suo vino e ode un rumore: "OoOoOoOo". Il suo volto è nascosto da un cappello; chiede al barman "Che rumore fastidioso. Da dove arriverà quel rottame di nave?" e il barman "Come, non conosci questo suono?" "Perchè, dovrei forse?". Il barman, di spalle "Questo è il rumore dell'Alkadia" "L'Alk... l'Alkadia?.. l'astronave di Harlock???" e il barman "Certo, esiste forse un'altra Alkadia?". L'uomo col cappello lancia delle monete sul tavolo. L'uomo paga tutti i suoi debiti col barman e fugge. "Merda! Chi pensava che arrivasse fin qui? Dovrò vendere la mia pistola e fuggire con il primo cargo". MA CHI E'??? Cosa è successo? Non lo sapremo MAI. Intanto l'Alkadia sta spuntando tra le nubi di Heavy Meldar. Nel deserto è sepolto il relitto di una astronave: la Deathshadow. Accanto ad essa, la tomba di Tochiro Ooyama. La giovinezza di Harlock è sepolta qui; la sua vecchia nave ormai "affondata" e il corpo del suo caro amico. Tochiro, il costruttore dell'Alkadia. Harlock parla sulla tomba di Tochiro: "Sono io... Harlock... Hai ragione, Tori-san... pur sapendo che il suo cuore vive... arrivare qui dove riposa il suo corpo... trovarci nel luogo che ospita le sue spoglie mortali... ci provoca un grande dolore...", e poi rivolgendosi a Tochiro "Io e te viaggeremo insieme nello spazio, fino alla morte... era questo il nostro patto: morire solo dopo aver realizzato i nostri sogni... ma il tuo piccolo corpo ti ha portato fin qui. Sei riuscito a realizzare dei sogni irraggiungibili per molti... conosco bene la fiamma che brucia nel tuo petto... è uguale a quella che brucia nel mio. Io non la spegnero mai... perchè per metà questa fiamma ti appartiene!!" Poi, piangendo "Tochiro!! Perchè sei morto?! Perchè sei morto nonstante avessi detto che te ne saresti andato solo dopo aver visto la fine dell'universo!! La tua amata Emeraldas sta ancora vagando per gli oceani stellari alla tua ricerca sotto la sua bandiera rosso sangue e dal teschio bianco..." Versa del vino sulla tomba di Tochiro e poi tira fuori la sua Bandiera dicendo: "Anche la nostra bandiera continua a sventolare, Tochiro!!". Ovviamente non si vede nessuna immagine di Tochiro, né vengono narrate le vicende riguardanti la morte di Tochiro, la costruzione dell'Alkadia, e il passaggio dell'Anima di Tochiro nell'Alkadia. Tochiro è l'anima dell'Alkadia, Emeraldas era una grande amica di Harlock, e in passato deve essere successo qualcosa di forte che ha spinto Harlock a seguire il suo istinto di libertà e a diventare un pirata a bordo della nave Alkadia. I suoi ricordi, come dice egli stesso dopo aver distrutto il covo dei pirati: "sono chiusi nel mio cuore, il posto più sicuro che ci sia". Cercherò di fare luce sul passato di Harlock più avanti, sperando di trovare altre notizie. Prima serie TV
La prima serie TV di Harlock non è, in linea generale, molto dissimile dal manga. Oltre ad un intreccio più adatto ad una serie televisiva, soprattutto più spettacolarizzato nei combattimenti e negli “incontri ravvicinati” con le mazoniane, vengono aggiunti due personaggi, che diverranno proprio personaggi “chiave” ai fini narrativi. Il primo è il Ministro Kirita, ministro della difesa e uno tra gli ultimi uomini con un certo carattere rimasti al governo terrestre. Sarà il primo avversario di Harlock, lo contrasterà in tutti i modi possibili, anche con mezzi poco ortodossi. Il secondo personaggio aggiuntivo è la piccola Mayu, ovvero la bimba con l’ocarina, di cui tutti ricordiamo la struggente melodia. Nell’anime, Mayu è la figlia nata dall’amore tra Tochiro Oyama ed Emeraldas, poco prima che questi morisse. Quando poi Emeraldas seguirà la salma di Tochiro lanciata nello spazio (non sapremo mai se è morta, sic!), Harlock diverrà tutore di Mayu, con il compito di proteggerla e di non farle mancare nulla. Nell’anime (parliamo sempre della prima serie del 1978), oltre ai soliti riferimenti celati nelle frasi di Harlock, Matsumoto ha pensato bene di inserire due epsodi (n. 30 “Amico mio, mia giovinezza” e n. 31 “La costruzione segreta dell’Alkadia”) in cui vengono narrati l’incontro con Tochiro ed Emeraldas e l’amore tra il piccolo ingegnere e la bella piratessa il cui frutto sarà la nascita di Mayu e, infine, la costruzione dell’astronave-galeone Alkadia. Per chiarezza, riporto qui di seguito il riassunto dei due episodi prelevato dalla trama (incompleta) dell’anime trascritta da Emanuela Capparella, prelevata dal sito >http://www.geocities.com/Tokyo/Bay/5770/harlock.htm< Eccola: Episodio n.30 TITOLO: AMICO MIO, MIA GIOVINEZZA

E’ questo un episodio molto importante. Insieme al n.31 (“La costruzione segreta dell’Alkadia”), fornirà importanti conoscenze sul passato di Harlock, sulla particolare costruzione della sua particolare astronave, su Mayu e su due altri personaggi che non conoscevamo, ma che in qualche modo non potevano mancare. Ma andiamo con ordine.
Dopo la battaglia sul Pianeta Arcobaleno l’Alkadia ha bisogno di riparazioni e per permettere i lavori si nascondono dentro un’isola pirata (uno dei satelliti artificiali di cui dispongono). Le Mazoniane intuiscono le difficoltà in cui si trova il loro nemico a causa della loro improvvisa scomparsa e li cercano ovunque per tentare di approfittare del loro momento di debolezza. Considerato che ci vorranno almento tre giorni per tutte le riparazioni, di tempo ne hanno. L’isola in cui si sono rifugiati è dotata di un meccanismo che gli consente di nascondersi e mimetizzarsi continuamente in mezzo a tutti i corpi celesti che incontra. Possono, per questo, starsene relativamente tranquilli, tranne per un improvviso e inspiegabile terremoto causato stranamente dall’astronave, che si muove facendo tremare tutto intorno a lei. Il Computer infatti si è acceso automaticamente, senza che nessuno avesse azionato nulla. Solo Harlock, e Met, capiscono ciò che sta succedendo effettivamente. Harlock entra nella sala del Computer e avvicinatosi ad esso, lo tocca con la mano e comincia a pensare dolcemente, come se stesse comunicando i propri pensieri ad una persona, anziché ad un enorme e importante macchinario… “Capisco che cosa provi amico mio. La tua impazienza di trovare Mayu ti rende così frenetico, ma non dobbiamo perdere il controllo dei nostri nervi. Ci siamo avviati in un viaggio senza fine, affrontando un nemico spietato e potente -compare, nei pensieri di Harlock, l’immagine di una persona piuttosto bassa, avvolta completamente da un mantello marrone e con un grande cappello che permette a malapena di vedere un viso occhialuto; Harlock accenna un sorriso- Quest’isola è la stessa di allora, ricordi? Sarebbe bello tornare ai giorni della nostra gioventù.”. Il Computer, come per incanto, si spegne; si addormenta come se fossero stati la vicinanza e i pensieri di Harlock a calmare la sua irrequietezza. E’ in occasione della scoperta di Tori, quell’uccello nero che li accompagna nel viaggio, che comincia il racconto di ciò che è accaduto prima della costruzione dell’Alkadia. Tori-san trova infatti, nell’isola, un paio di occhiali rotti, e piange, sembra, proprio per via di quegli occhiali. Si crea un certo imbarazzo tra i presenti,: Yuki e Tadashi vorrebbero scoprire a chi appartengono e perché Tori piange; Met interviene, cercando quasi di far cadere il discorso. E’ evidente che anche lei è a conoscenza di qualcosa che finora si era cercato di nascondere. Harlock, tenendo delicatamente gli occhiali tra le mani e guardandoli fisso, risponde togliendo un po’ tutti dall’imbarazzo e dalla confusione: “Lo so io. Appartenevano al mio amico, l’uomo che ha formulato il progetto più ardito dell’universo… e che ha costruito uno degli strumenti più perfetti per poterlo realizzare.” E’ il costruttore dell’Alkadia. Comincia il lungo racconto di Harlock.

Un saloon. C’è un piccolo gruppo di uomini che gioca poker e tra loro anche una donna, dai capelli rossi e lunghi, che sembra sapere il fatto suo. Entra nel saloon un uomo di bassa statura, uguale identico a quello che immaginava Harlock accanto al Computer dell’Alkadia, e con un uccello nero sulla spalla (forse proprio Tori….). Gli uomini presenti non aspettavano altro che qualcuno da prendere in giro e il nuovo entrato sembrava fatto apposta per questo! Le battute sulla sua statura, ovviamente, si sprecano, e superano il limite della grande pazienza dimostrata da quell’uomo, che appena può (cioè dopo aver finito di mangiare!) si lancia in una rissa da cui esce ridotto piuttosto male! E mentre gli altri festeggiano la vittoria bevendo e facendo baldoria, ecco che la vittima torna, stavolta in compagnia di un tizio un po’ più temibile di lui (almeno fisicamente!): è Harlock. In poco tempo riesce a vendicare quel tipo basso che aveva appena conosciuto là, fuori dal saloon, mettendo k.o. quelli che si erano presi gioco di lui.
I due, poi, fanno appena in tempo a fare la conoscenza di quella donna che era rimasta lì in ombra ad osservare tutto fin dall’inizio, che subito Harlock viene preso prigioniero grazie alla soffiata del proprietario del saloon (che, mentre Harlock beveva tranquillo assieme a al nuovo amico e metteva in guardia quella donna per il fatto che quello non era un luogo per lei, intanto si era accorto dell’enorme taglia che pendeva sul capo di quel ragazzo con la benda all’occhio…). Comunque sia, quella donna si era presentata con il nome di Esmeralda., mentre il tipo basso faceva, di nome, Tochiro. E’ il primo incontro fra i tre, e non sara’ l’ultimo. Il giorno dopo, la corda per l’impiccagione del prigioniero è già pronta. Stavolta Harlock pensa che sia davvero la fine per lui: non sa che Tochiro è nascosto, pronto a lanciare il pugnale che taglierà la corda e gli permetterà di fuggire via con il cavallo!
La fuga prosegue nello spazio, inseguiti dalla Pattuglia Spaziale terrestre che nel frattempo era stata avvisata.
Esmeralda li segue senza che loro se ne accorgono e riesce ad entrare nel loro nascondiglio (un isolotto pirata costruito da Tochiro), con grande sorpresa di Tochiro e un certo disappunto di Harlock. Il motivo della sua visita è presto spiegato: Esmeralda vuole assoldarli per un lavoro che rimane non specificato per il fatto che Harlock e Tochiro rifiutano di “essere comprati” per qualsiasi cosa, perché hanno bisogno di tutto il loro tempo per riuscire a realizzare un loro sogno. Non chiedono ad Esmeralda nemmeno di cosa si tratta. Poco dopo la partenza di Esmeralda dal loro isolotto pirata, essi sono costretti a fuggire di nuovo per non essere presi dalla Pattuglia Spaziale che li ha scoperti, ma alla fine vengono presi prigionieri dall’astronave Everest, del Pianete del Male, che cattura uomini per farli lavorare nelle miniere, in condizioni pessime e assai pericolose. Ecco perché catturano le persone come se fossero mosche: hanno un continuo bisogno di nuove braccia per sostituire quelle rimaste vittima degli incidenti. La Everest, a questo scopo, non si fa scrupoli a distruggere le navicella della Pattuglia Spaziale, il suo Comandante (l’Ammiraglio Horror) è il sovrano del Pianeta del Male , evidentemente nemico della Terra.
All’interno della miniera Harlock e Tochiro fanno amicizia con un ragazzino, che nel tentativo di infondere coraggio ad un Tochiro spossato, gli parla proprio di Esmeralda… e del suo progetto di venire a salvare tutti i prigionieri della miniera. Solo ora i due capiscono cosa aveva in mente Esmeralda quando si era presentata da loro con quel denaro. Decidono quindi di giocare d’astuzia e fare qualcosa dall’interno. Decidono di arruolarsi nell’esercito dell’Ammiraglio Horror, e una volta riusciti ad entrarvi costruiscono, grazie al genio di Tochiro, delle bombe per posizionarle nei punti focali dell’astronave. Il lavoro di Esmeralda, in questo modo, viene facilitato, e quando arriva per occupare il pianeta e salvare i prigionieri, può evitare di affrontare la potente nave da guerra Everest (perché le scoppia inspiegabilmente proprio davanti agli occhi!). Quando Esmeralda li vede, vestiti peraltro con la divisa del suo nemico, le basta un attimo per capire tutto, o meglio, quasi tutto! Harlock interviene subito spiegandole che in fondo tutti i meriti vanno a Tochiro, e che senza il suo genio non sarebbero riusciti nel loro intento. Il racconto è finito e Harlock se ne va, con quegli occhiali, di nuovo nella sala del Computer, con cui brinderà alla loro eterna amicizia… Ah, si…. Tochiro ed Esmeralda si sposano e da loro nasce Mayu!

Episodio n.31 Titolo:LA COSTRUZIONE SEGRETA DELL’ALKADIA
Non credo che riuscirò a trasmettere la bellezza di questo episodio; mi dovrò limitare come sempre a descrivere ciò che vi viene raccontato, nella maniera più fedele possibile. Al solito, per almeno il 90% degli episodi di questa serie, la cosa migliore è vederli e ascoltarli.

Continuano le riparazioni dell’Alkadia. Continua la ricerca delle Mazoniane. E continua pure il racconto di Harlock a Yuki e Tadashi. Questo è un luogo pieno di ricordi per lui, e non può fare a meno di ripensare a quel periodo e a quelle persone che avrebbero cambiato la sua vita. Nel suo racconto per la prima volta si parla di Kirita che stranamente non è interessato a catturare Harlock, ma quella persona che, invece, gli permetterà di sconfiggerlo.
Harlock è un pirata, e a capo di un astronave con il suo equipaggio crea seri problemi alle navi da carico terrestri, bloccando spesso il flusso dei rifornimenti. L’unico modo per eliminare seriamente il problema, è combatterlo rafforzando le Pattuglie Stellari con astronavi e strumenti sofisticati. L’uomo che cerca Kirita è Tochiro Ooyama, l’amico di Harlock, “il più grande scienziato in ingegneria astronavale dell’universo”. Le ricerche porteranno Kirita sul Pianeta Hog Melder, perché è lì che Tochiro si è auto-esiliato.

Hog Melder era un pianeta dove finivano col rifugiarsi coloro che avevano perso le speranze nei propri sogni e tutte le illusioni sugli stessi esseri umani. Era praticamente un’ultima spiaggia dove potersi abbandonare. Ma Tochiro, disilluso anche lui come gli altri, l’aveva scelto come un nuovo punto di partenza, una sorta di trampolino per realizzare, anziché abbandonare completamente, i propri sogni. L’arrivo di Tochiro sul pianeta porta una nuova vita, e ora è da lui che dipende la salvezza dei suoi abitanti. Tale pianeta è difatti condannato alla distruzione per l’avvicinarsi di Ganda, “la stella infausta”che si sta pericolosamente avvicinando a Hog Melder.

Tochiro sta costruendo qualcosa, ma non si capisce ancora cosa… si sa solo che ha bisogno di un particolare e raro minerale presente solo sul Pianeta di Ghiaccio. Si chiama Blenium 3006, ed è Harlock l’incaricato di rimendiarne un po’. Se Harlock non c’è, c’è comunque Esmeralda a difendere il pianeta dagli attacchi della flotta terrestre, riducendo in fin di vita colui che era a capo della flotta durante il primo attacco. Tornando poi alla base, dal suo Tochiro e dalla sua piccola Mayu, è costretta quasi subito a riallontanarsi da loro; lascia Mayu nelle braccia del padre, e decide di andare lei ad affrontare direttamente Kirita e i suoi uomini che intanto sono riusciti ad atterrare di sorpresa sul Hog Melder. Tochiro è stanco e sembra malato (“è solo l’anemia”, dice), non sarebbe in grado di affrontare colui che è venuto per rapirlo. Ma in fondo nemmeno Esmeralda lo è: l’astronave che avevano usato fino al quel momento per difendere il pianeta era stata distrutta, e gli uomini di Kirita erano armati e in maggior numero. Tochiro, esce allo scoperto, in un ultimo tentativo di salvare Esmeralda, ma sarebbe una battaglia persa, se non fosse per il tempestivo arrivo di Harlock, che per fortuna era riuscito a trovare anche il prezioso minerale.
Riescono a mettere in fuga Kirita, e riescono loro stessi a salvarsi dalla distruzione provocata dalla deleteria influenza di Ganda, che si sapeva si sarebbe fatta sentire presto. Tutti i pochi abitanti del pianeta riescono a rifugiarsi nella base in cui lavorava Tochiro, ormai il “Blenium 3006” è arrivato e il lavoro può considerarsi completato. Il sogno di Tochiro si è avverato, e la base si può rivelare ora per ciò che veramente è: una grande e bellissima astronave, che Tochiro stesso, in onore di Harlock, chiamerà “Alkadia”: “Gli antenati di Harlock erano cavalieri erranti, vissuti in una favolosa terra tutta foreste e laghi chiamata ‘Alkadia’. Quando gli esseri umani cominciarono a volare, superando in quest’arte persino gli uccelli, quei cavalieri erranti percorsero gli spazi a bordo di un astronave che battezzarono ‘Alkadia, nostra giovinezza’. Ooyama, in omaggio al suo migliore amico Harlock, battezzò la sua nave ‘Alkadia’.”.

Una volta sull’astronave, Tochiro è felice, ma non ce la fa più a continuare, le forze gli mancano e malgrado tenti di non darlo a vedere, non riesce a rimanere nemmeno in piedi, e cade. Le sue ultime parole sono per Harlock, Esmeralda e Mayu: “Esmeralda! Harlock! Addio! Voi pensate che io stia morendo, ma non preoccupatevi, io sto solo partendo per un viaggio verso un mondo differente dal vostro. Esmeralda, porta Mayu sulla Terra, sulla nostra grande valle verde…”. Tochiro viene salutato per l’ultima volta e la sua salma viene lanciata nello spazio: in questo esatto momento, il Computer dell’Alkadia si illumina e comincia a pulsare, con lo stesso ritmo e con lo stesso suono di un cuore umano… Harlock deve affrontare, però un’altra difficile prova. Sta leggendo una lettera che Esmeralda gli ha lasciato: “Addio amici miei. Non voglio abbandonarlo, gli sarò sempre vicino. Harlock, ti prego di prenderti cura di Mayu. Se è possibile, portala su quella che Tochiro chiamava ‘la grande valle verde’, la Terra. Perché cresca fra quella natura che amava tanto. Lo seguirò sempre.”. Esmeralda sta realmente seguendo la capsula di Tochiro, nello spazio. Harlock fatica a credere a ciò che è successo, ma accetta la scelta, e sappiamo bene che farà di tutto per rispettare il volere di Tochiro ed Esmeralda. Termina definitivamente il racconto di Harlock, i suoi pensieri vengono interrotti dall’improvviso attacco delle Mazoniane. Harlock è pronto e sicuro di se stesso (quei ricordi gli hanno dato una nuova energia), e l’Alkadia ha finito con le riparazioni. L’attacco del nemico non poteva avvenire in un momento migliore!

I due episodi sono forse i più significativi di tutta la serie, e offrono un quadro molto completo della storia passata di Harlock. Da notare come, in linea generale (fatta eccezione per la presenza di Kirita e Mayu), la storia si può tranqullamente inserire nel filone narrativo del manga. Discorso diverso, come vedremo in seguito, per quello che riguarda il Movie “L’Alkadia della mia giovinezza” e la seconda serie “Orbita infinita SSX”, per non parlare degli OAV della serie “Harlock Saga”, da considerare eccezioni.

Il Movie e la seconda serie

Nelle intenzioni dei produttori, il Movie e la seconda serie dovevano narrare le vicende di Harlock PRIMA della prima serie, un “prequel” così come ha fatto Lucas per “Star Wars”. Infatti, già nel titolo si preannunciava tutto: “L’Arcadia della mia giovinezza”. Ma la storia narrata è completamente fuori dai canoni dettati da Matsumoto nel manga e nella prima serie; Oltre che nel design, anche nella storia non si trova nessun punto di contatto tra le vicende narrate nel movie e nella seconda serie, e quelle narrate nel manga o nella prima serie.
L’anno è il 2969. La Terra, l’universo intero, sono assoggettati alla razza aliena degli Illumidas, ed Harlock, ufficiale della flotta Terrestre al comando della astronav “Deathshadow”, decide di ribellarsi e di non lasciarsi comandare dagli invasori. Così incontra Toshiro, e successivamente Zol di Tokarga e Lamìne. Successivamente farà la sua comparsa Emeraldas. Inoltre, sulla Terra c’è Maya, il grande amore di Harlock, che aiuta la ribellione terrestre attraverso i messaggi di speranza che lancia dalla sua radio pirata. E quando andrà da lei a trovarla, Harlock perderà l’occhio destro… La situazione è disperata, poichè il pianeta Tokarga è minacciato di distruzione. Zol vorrebbe andare a difenderlo e chiede la nave di Emeraldas, ma la “Queen Emeraldas” è fortemente danneggiata e non può partire. Allora, Toshiro dichiara di avere lui una nave e che l’avrebbe affidata ad Harlock. Harlock non ci pensa su due volte e, al comando della nave che verrà chiam

Nella serie “SSX” le differenze con la storia originale aumentano. Tochiro morirà nel penultimo episodio (“Il segreto di Toshiro”) e la sua anima passerà nell’Alkadia mediante un congegno meccanico. Egli, per salvare Esmeralda dall’attacco degli umanoidi, ha attraversato la nebulosa al centro dell’universo ed ha contratto un virus spaziale che gli sta procurando la morte. Allora, deciderà di andare a morire solo, affianco al relitto della “Ombra di morte” (La Deatshadow che, nel corso della serie, era stata affondata dallo stesso Harlock… ma vi anticipo troppo!), costruita da lui (?). Quando vi arriva, egli pianta una croce, vi lascia il suo cappello, e sale a bordo della Deatshadow. Nel costruirla (??) egli vi ha installato un congegno di cui Harlock non era a conoscenza (???), un congegno che aveva costruito proprio nell’eventualità della sua morte. Tramite questo meccanismo la sua anima passerà nel computer centrale dell’Alkadia. E, da questo momento in poi Toshiro sarà PER SEMPRE al fianco di Harlock… ma soprattutto, il computer PARLERA’ con la voce di Toshirp… Come si vede, si è perso tutto il significato poetico, quello di un uomo che ha speso tutte le proprie energie per realizzare il suo sogno, e il frutto del suo lavoro che si identifica con egli stesso, al punto da incarnarne la personalità, il carattere. L’anima, appunto. Nella serie SSX, tutto ciò perde di significato: L’anima di Tochiro entra nell’Alkadia meccanicamente, come se Tochiro fosse un megalomane che volesse vincere la morte a tutti i costi. Inoltre, Emeraldas ricambierà l’amore di Tochiro solo dopo la sua morte. E Mayu, allora? La porterà la cicogna? O sarà l’inseminazione artificiale a farla nascere? Inoltre, nella serie dovrebbe comparire Maisha (Maeter) del Galaxy Express la quale è ricercata come Harlock ed Emeraldas con la sigla X00999. Ma quando, prima o dopo il mitico viaggio con Masai (Tetsuro) Oshino? Presumo prima, perchè altrimenti non si spiegherebbe la scena, nella serie del Galaxy Express, in cui Maisha e Masai incontrano Harlock e Masai chiede a Maisha: “Conoscevi già Harlock?” e lei “Si, ma è stato in altri tempi”. Ho detto “dovrebbe”… infatti, a parte la presentazione iniziale in cui si vede solo la sua silouette e la sigla da ricercata, non compare per niente durante tutta la serie!!! L’incontro con Tadashi non ha nulla a che vedere con quello narrato nel manga o nella serie regolare. E poi, quel personaggio è “Tadashi” solo di nome, visto che è un personaggio completamente diverso… Inotre, se Harlock incontrerà Tadashi nel 2977, quando suo padre morirà, come fa ad incontrarlo prima, nel 2970? E poi, nella serie, il padre di Tadashi è già morto, mentre nella serie originale verrà ucciso dalle Mazoniane.
Insomma, le carte sono state rimescolate. E sembra che nelle serie a venire sarà questa la linea temporale seguita per continuare a narrare le gesta del mitico Capitano. Anche l’Alkadia sarà quella verde scuro della seconda serie. Inoltre, con la nuova serie, in uscita in Giappone in questi mesi, si avrà ancora un capovolgimento degli eventi, un nuovo “passato” per Harlock e, si presume, un nuovo futuro. Dunque, l’Harlock del manga e della prima serie sono ormai un ricordo, sono da considerarsi una storia a parte che non verrà più ripresa. Ma quello che importa è lo spirito e il carisma trasmessi dal personaggio, i valori che difende e tutti i significati simbolici che si celano dietro la sua figura. Il Black Jack sventolerà per sempre.

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