Patlabor

Patlabor nasce nel 1988 come un prodotto multimediale, ovvero un titolo concepito già in partenza per essere lanciato sia come fumetto sia come animazione. Il plot si basa su una visione di un futuro molto più vicino di quello presentato in serie come Gundam, mantenendo comunque l’elemento robotico ma esasperandone al massimo il realismo.Ambientato a partire dall’ormai sorpassato 1998 (tipico esempio di quanto succede quando si pongono date troppo vicine al presente in serie fantascientifiche), Patlabor segue le avventure e disavventure della seconda squadra veicoli speciali del dipartimento di polizia di Tokyo. Il rapido scioglimento dei ghiacci polari dovuto all’effetto serra ha reso necessario bonificare e rendere abitabili terreni sommersi dalle acque, come per esempio la baia di Tokyo. Per tale progetto, chiamato “progetto Babilonia” per via delle enormi piattaforme costruite per allargare lo spazio abitabile, sono stati costruiti i Labor, robot da lavoro che hanno diminuito notevolmente i tempi di sviluppo del progetto stesso. L’ingente produzione di Labor, però, ha causato una vera e propria ondata di crimini compiuti servendosi di tali macchine, cosa che ha costretto la polizia a creare gruppi chiamati Patlabor (Patrol-Labor). La vicenda di questa serie ruota attorno a una serie di personaggi fra cui il principale è sicuramente Noa Izumi, elemento di punta della seconda squadra veicoli speciali, abilissima pilota nonché fanatica di Labor; proprio per questo motivo Noa è attaccatissima alla sua “macchina” tanto da preoccuparsi più per ogni minimo danno che questa subisce in combattimento piuttosto che per l’effettiva riuscita della missione. Diretto collaboratore (e forse anche qualcosa di più…) di Noa, nonché figlio del proprietario delle Industrie Pesanti Shinohara (produttrici dei Labor “Ingram” in dotazione alla polizia) Asuma Shinohara è poi un esperto di Labor. Grazie alla sua preparazione sia dal punto di vista software sia meccanico, Asuma è quindi l’operatore di controllo dell’Ingram di Noa. L’altro pilota della squadra Patlabor è Isao Ota; Isao ha un modo di fare molto diverso da quello di Noa… forse a causa del suo carattere piuttosto impulsivo, Ota è un tipo dal grilletto facile (prima agisce, poi forse pensa) e questo gli causa spesso notevoli rimproveri da parte della sezione amministrativa della polizia per il dispendio di risorse e poiché il suo Labor risulta immancabilmente danneggiato seriamente al termine di ogni missione.

La serie di Patlabor comprende, oltre al manga composto da 22 volumi e alla serie televisiva di 47 episodi, una serie di OAV (usciti in contemporanea col fumetto e quindi prima della serie TV, per tastare quale sarebbe potuto essere il seguito di pubblico per la versione animata di Patlabor), tre uscite cinematografiche e, infine, una seconda serie di OAV proposta nel ’92 a cavallo fra i due film. Serie robotica e poliziesca ma al tempo stesso commedia, Patlabor da’ il meglio di sè nella serie televisiva e nel fumetto (che grazie all’elevato numero di episodi/volumetti rendono possibile la trattazione di diversi temi minori attorno al filo conduttore della vicenda) oltre che nel secondo film, considerato dalla critica uno dei lungometraggi più rappresentativi del cinema d’animazione nipponico degli anni ’90.

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