Vacanze Low cost

Vacanze low cost? Sul divano L’ultima moda è il coachsurfing: si mette a disposizione un posto per dormire, si gira il mondo e ci si immerge nell’atmosfera locale. Oppure ci si scambia direttamente la casa…La tendenza dell’estate è il risparmio. Lo rivela l’indagine 2006 sulle abitudini vacanziere degli italiani a cura dell’Università Cà Foscari di Venezia. Non si rinuncia al viaggio, ma si opta per soluzioni più economiche. Cambia anche il profilo del viaggiatore low cost: il 54% sono donne, l’87% ha un diploma, il 36% è laureato; manager e studenti all’8%. A conferma che la motivazione economica è sempre più trasversale.

E il viaggio low cost non è solo un’esigenza, ma anche uno stile di vita che fa nascere nuove tendenze. Il couchsurfing, ad esempio, è l’ultimo ritrovato per chi desidera conoscere il mondo e farsi nuovi amici. I requisiti? Apertura mentale, curiosità, spirito di avventura. E un divano. Sì, perché il fenomeno “surf sul divano” consiste nel mettere a disposizione di un viaggiatore un posto per dormire. L’idea è nata 6 anni fa dalla mente di Casey Fanton, all’epoca 25enne di Anchorage in Alaska, che desiderava andare in Islanda. Avendo racimolato i soldi per il volo ma non quelli per l’albergo, Fanton decise di spedire 1.500 mail a ragazzi dell’università di Reykjavik per chiedere ospitalità. Fu sommerso dalle risposte. E, soddisfattissimo dall’esito della vacanza, al ritorno creò una pagina web dedicata allo scambio di accoglienza. Oggi il sito conta 26mila soggiorni per 56.227 iscritti, 185 nazioni e 10.983 città rappresentate. E l’Italia si colloca all’ottavo posto per numero di soci, con 1.826. L’età media è di 27 anni e la fascia più rappresentata è quella fra 18 e 24 anni.

Dal divano alla casa, ecco un modo divertente per organizzare le vacanze. Negli anni sono nate diverse strutture on-line. La più famosa? Hospitality Club, nata a luglio del 2000. Veit Kühne, allora 22enne ricercatore all’università di Coblenza in Germania, dopo una notte passata a navigare in Internet, venne folgorato da un’idea: creare una rete di scambi per l’ospitalità gratuita. Con lo scopo di soggiornare in case “vissute”, calde e accoglienti: e scoprire i luoghi con l’aiuto di quelle informazioni preziose, come il ristorante “dove si mangia bene e si spende poco”, note solo a un abitante del posto.

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A CISE PER LA DRITTA!!!

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